Uno dei testi più significativi del teatro arabo contemporaneo.
Wannus è stato uno dei maggiori innovatori della drammaturgia politica mediorientale del secondo Novecento: il suo teatro unisce dimensione epica, critica sociale e forte tensione civile, mettendo la scena al servizio di una riflessione collettiva sulla storia e sulla coscienza politica.
Un testo di straordinaria attualità e potenza, scritto durante la Prima Intifada, che mette in scena il conflitto palestinese attraverso una drammaturgia capace di denunciare violenza, squilibrio di potere e normalizzazione dell’oppressione.
Lo stupro non racconta solo la brutalità del conflitto, ma esplora il modo in cui la violenza attraversa le relazioni umane e sociali, oltre i confini nazionali. Wannus costruisce una narrazione complessa, a più voci, cercando di umanizzare le parti in conflitto e di mettere in crisi le categorie rigide di oppressore e oppresso.
Un’opera politica e universale sulla responsabilità individuale, sul potere, sul dubbio e sulla fragilità delle coscienze di fronte alla violenza sistemica.